Soppressione Bim

image_pdfimage_print

CONSORZIO BACINO IMBRIFERO MONTANO DEL BORMIDA

presso Assessorato al Bilancio del Comune di Genova

IL PRESIDENTE

Prot. n.

Al Sottosegretario di StatoSaverio RUPERTO

Capo della Segreteria Vice Prefetto Francesco ZITO

e-mail: francesco.zito@interno.it

Segretario Particolare Marco REGNI

e-mail: marco.regni@interno.it

e. p. c. Ai Deputati e Senatori

della Provincia di Genova

Oggetto: Ordine del Giorno “Conversione in Legge del Decreto Legge 10/10/2012 n. 174 recante disposizioni in materia di finanza e funzionamento degli Enti Territoriali, nonché disposizioni in favore delle zone terremotate nel maggio 2012”

Richiesta ritiro OdG n. 32 A. C. 5520-A/R presentato dai Deputati Maggioni, Caparini e Crosio.

Il sottoscritto Giulio OLIVERI in qualità di Presidente del Consorzio del Bacino Imbrifero Montano – BIM – del Bormida Genova, costituito da nove Comuni della Provincia di Genova quali: Genova, Mele, Masone, Campo Ligure, Rossiglione, Tiglieto, Ceranesi, Campomorone, Isola del Cantone; manifesta il proprio disagio di fronte alla presentazione dell’Ordine del Giorno a firma dei Deputati Maggioni, Caparini e Crosio per la soppressione dei Consorzi BIM.

Visto il citato Ordine del Giorno ritiene che è necessario considerare:

Il fondamentale ruolo dei Consorzi BIM a difesa, sostegno e sviluppo dei territori montani di competenza;
che tale ruolo ha permesso dalla loro costituzione (L. n. 959/53) ad oggi di impiegare le risorse provenienti dai sovra canoni corrisposti dai concessionari di derivazioni d’acqua per finalità specifiche e con benefici diretti per i Comuni e le popolazioni residenti;
che i Consorzi BIM, giusto il dettato della L. n. 959/53, impegnano il sovra canone per favorire il progresso economico e sociale dei territori interessati; considerare tale istituto obsoleto, oppure anacronistico, ci sembra più che mai fuori luogo; al contrario bisogna riconoscere la lungimiranza del legislatore di quel tempo, che ha manifestato un grande spirito di giustizia, equità e solidarietà quando ha introdotto il sovra canone idroelettrico.
che con l’introduzione del sovra canone il legislatore ha previsto che debba essere restituita ai territori interessati dalle grandi derivazioni idroelettriche una piccola parte della ricchezza che soprattutto i grandi produttori elettrici conseguivano e conseguono con lo sfruttamento delle acque di quei territori; si tratta, quindi, di una legge e di un istituto quanto mai moderno. Ci troviamo di fronte ad una prima applicazione del Federalismo fiscale.
che si tratta di un ristoro parziale della collettività, a fronte dell’uso industriale delle acque; un ritorno, appunto, ai titolari del diritto originario di godimento delle acque, delle risorse derivanti dallo sfruttamento delle acque stesse; diritto di natura patrimoniale, imputato alle collettività locali, che il legislatore ha voluto riconoscere alle collettività stesse
che il Consorzio BIM è un Ente funzionale a carattere associativo e volontario previsto ex lege per la gestione dei fondi provenienti dal sovra canone
che l’Ente funzionale BIM è istituito per il raggiungimento di specifici e particolari scopi: la riscossione e la gestione di una specifica entrata economica, il c.d. sovra canone, peraltro entrata vincolata alla realizzazione di opere di interesse generale alla collettività di riferimento, per favorire lo sviluppo delle zone di montagna (Cons. St. V, 15/02/02 n. 899)
che i sovra canoni introitati dai Consorzi BIM non rientrano nella finanza pubblica e, di conseguenza, non incidono in alcun modo sul bilancio dello Stato e tanto meno sul patto di stabilità
che gli Organi rappresentativi dei Consorzi BIM attualmente, non percepiscono, in ragione delle disposizioni vigenti, alcun compenso
che tale Ordine del Giorno non può trovare ragione di essere nel contenimento dei costi dell’apparato pubblico
che l’iniziativa dei Deputati Maggioni, Caparini e Crosio appare disgiunta e non coerente con le proposte in materia di riordino delle competenze degli Enti territoriali all’esame del Senato
che tale paventata decisione porrebbe ulteriormente in difficoltà i Comuni di montagna già in situazione di gravi ristrettezze finanziarie.

In virtù di quanto sopra espresso si chiede:

che l’OdG n. 32 presentato in data 08/11/2012 dai Deputati Maggioni, Caparini e Crosio venga ritirato;
che la disciplina dei Consorzi BIM venga trattata congiuntamente con quanto stanno definendo nella competente Commissione senatoriale anche in ragione dell’importante opera svolta dai BIM sul territorio montano.

In attesa di un favorevole riscontro alla presente si porgono distinti saluti.

IL PRESIDENTE

Dott. Giulio OLIVERI