Finalita’

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IL TERMINE IMBRIFERO

Il termine “imbrifero” deriva dalla parola latina imber = pioggia e indica una zona che raccoglie le acque piovane che alimentano un fiume

Con il termine di bacino imbrifero montano, introdotto dalla legge 27 dicembre n. 959, si intende il territorio delimitato da una cintura montuosa o collinare che funge da spartiacque, ubicato al di sopra di una certa quota assoluta stabilita bacino per bacino.
Il bacino è delimitato verso valle da una sezione dell’asta principale, detta “sezione di chiusura del bacino”, in cui transitano tutte le acque superficiali raccolte dalla rete naturale di drenaggio.
Fin dalla fine dell’ottocento molti bacini montani, in special modo nell’Italia settentrionale, furono oggetto di forte interesse per la possibilità di utilizzare l’energia prodotta dalla caduta delle acque su salti consistenti, per trasformarla in forza motrice adatta a far funzionare i primi opifici di tipo manifatturiero e, in seguito, per produrre energia elettrica.

La Mission:

Il principale scopo del Consorzio BIM Bormida Genova  è quello di favorire il progresso economico e sociale della popolazione residente nei Comuni che ne fanno parte.

Più specificatamente, la tutela dei diritti delle popolazioni di montagna in relazione all’utilizzo del sovracanone derivante dallo sfruttamento delle acque del proprio territorio in funzione della produzione di energia idroelettrica.

I Consorzi BIM possono inoltre assumere, sia direttamente sia mediante delega dai Comuni consorziati o da altri Enti, ogni altra iniziativa o attività diretta a favorire la crescita e lo sviluppo civile ed economico-sociale delle comunità residenti.

Il Consorzio ha per scopo:

– l’attribuzione ad un fondo comune consorziale delle somme derivanti dal sovracanone che i concessionari di grandi derivazioni d’acqua per produzione di forza motrice sono tenuti a corrispondere, a norma dell’art. 1 della legge 27 dicembre 1953, n. 959;

– l’impiego delle somme stesse, a beneficio di tutti i Comuni costituenti il Consorzio, esclusivamente a favore del progresso economico e sociale delle popolazioni.

Il Consorzio, inoltre, può realizzare opere di sistemazione montana di competenza dei Comuni consorziati che non siano di competenza dello Stato, della Regione e della Provincia.